Il cimitero di Zara venne fondato e costruito nel 1820, in conformità al provvedimento dell'autorità austriache, sul vieto della sepoltura dei morti nell'intero ed all' esterno ...
Il cimitero cittadino si modificava, decorava ed allargava più volte sempre in base al gusto cittadino della seconda metà dell‘800. All'inizio del 1821, più precisamente dopo la costruzione delle mura di recinzione, iniziano le prime sepolture nel nuovo cimitero anche se inizialmente esisteva un campo unico, senza sentieri e superfici verdi, ma solo con una fila di croci in legno che marcavano i luoghi di sepoltura. In quell'epoca il cimitero non aveva la propria cappella cimiteriale, ma a quello scopo serviva la chiesetta della Madonna dei Sette Dolori. Il monumento sepolcrale più vecchio, ancor conservato, risale al 1822. Trascorsi solo 20 anni del suo utilizzo, il cimitero cittadino diventa evidentemente trascurato e nel 1844 e 1845 sono state riparate le inferriate della cinta e la porta principale. Nel 1864 le autorità della città propongono una ristrutturazione fondamentale e la costruzione della cappella cimiteriale, la cui costruzione viene approvata d'allora arcivescovo di Zara Maupas. Il progetto prevedeva la costruzione di una chiesetta neogotica con due ali laterali, con una fila di cappelle cimiteriali o arcate. La chiesetta è stata costruita nel 1866 a spese della città, mentre le arcate sono state erette con i mezzi dei cittadini. La pianta di questa modesta e semplice chiesetta, segue la forma di croce latina con l'abside, e sopra l'arco del portale acuto si trova una semplice finestra rotonda. Sul lato occidentale della chiesa si susseguono 10 arcate neogotiche, mentre in quello orientale se ne ripetono 5, tutte lavorate in mattoni con una fila di pietre a sostegno e basamenti in pietra bianca. La cappella e le arcate appoggiano sul muro dell' antico acquedotto risalente al II secolo, il quale portava l'acqua dal lago di Vrana all'antico Iader. I resti dell' acquedotto, alto 3 metri sono ancora conservati qui nel cimitero .
Con il rinnovo del cimitero, le autorità cittadine hanno permesso alle famiglie più ricche della città la costruzione delle tombe murate e monumentali lungo il muro di cinta. Così ancor'oggi possiamo ammirare delle bellissime tombe di note famiglie zaratine, come ad esempio quella della famiglia Abelich di Melada, con l'immagine di Cristo d'orata incisa nel mosaico o la tomba di Francesco Tommasisch, primo governatore austriaco per la Dalmazia, morto nel 1931. A cavallo del XIX e XX secolo Ivan Rendić, famoso scultore croato ed autore di numerosi monumenti sepolcrali dei grandi croati, costruisce alcune opere monumentali al cimitero. Tra le sue opere risalta particolarmente la tomba della famiglia Borelli decorata con delle piccole arcate costruita dal 1886 al 1888, ed è anche una delle tombe più grandi della parte vecchia del Cimitero cittadino.
La cappella nella parte ortodossa del cimitero è costruita nel 1910 sulla base di una cappella più vecchia. Si tratta di uno spazio armonioso uninavale con l'abside pentagonale, un piccolo campanile ed un portale interessante con gli elementi in vari stili.
Nella seconda metà del XIX secolo, sulle tombe murate appaiono diversi epigrafi scolpiti nel marmo o scritti con le lettere in piombo. Vengono decorati i sentieri con orticultura decorativa, -lungo il sentiero principale del cimitero vengono piantati cipressi piramidali che mettono in risalto la visione centrale del cimitero.
Posizione, forma e grandezza odierna del Cimitero si sviluppano nella sua parte più vecchia che oggi viene chiamata Novo groblje A (Cimitero nuovo A). Nel 1974 questa zona viene messa sotto la protezione dell'Amministrazione statale per la protezione del patrimonio culturale, mentre le tombe vengono divise in quattro categorie in base alla grandezza e bellezza di costruzione e in base alla posizione sociale dei proprietari delle stesse. La parte vecchia del Cimitero cittadino oggi occupa una superficie totale di 2.2 ha all'incirca.
Fra le due guerre mondiali, il Cimitero viene di nuovo allargato, mente nel 1933 è stato costruito il nuovo accesso con due edifici monopiani ed una larga entrata centrale, nello stile accademico monumentale dell'architettura dell'epoca. Questa parte nuova del cimitero allargata, con una ricca orticultura, occupa una superficie totale di 1,2 ha ed oggi viene chiamata Novo groblje B.
Nel 1975 il cimitero di nuovo si allarga verso est, e questa parte viene denominata Novo groblje C e copre la superficie più grande suddivisa in 53 campi, la sua costruzione termina appena nel 2002. La superficie totale del cimitero, con oltre 6.000 tombe inclusi i terreni fuori delle pareti circondariali, che vengono mantenute costantemente, è di quasi 11 ha. Con l'ordinamento dell'orticultura cimiteriale si è creata un'atmosfera di tranquillità e dignità del luogo stesso, ma anche di intimità e solitudine che necessitano molti ospiti, tutto ciò trasforma il cimitero in una passeggiata che vale la pena visitare.